Sì, sì, scusa, ma non so scrivere bene in italiano, quindi grazie a ChatGPT questa pagina è corretta.
Concerto: Ariège nella Luna
informazioni sui miei nuovi brani
Ariège idratata (N. Fuji, 2025)
Questo brano, ispirato a un’idea di Laëtitia Le Pourhiet e dedicato a Leslie Richmond, sul tema di « Arièjo, moun païs » di Sabas Maury, evoca le acque intorno all’Ariège attraverso il tempo e lo spazio.
C’era una volta una goccia d’acqua caduta sull’Ariège. Un tempo il ghiacciaio erodeva le valli, e se ne possono ancora osservare le tracce fino a Tarascon. L’Ariège confluisce nella Garonna poco a valle di Tolosa. C’era una volta la placca iberica che ruotò e incontrò l’Europa. Subdusse sotto la placca eurasiatica, trascinando probabilmente l’acqua del mare nelle profondità. C’era una volta una goccia d’acqua sull’Ariège. I Pirenei sono un luogo ideale per raccogliere l’acqua che si infiltra nelle peridotiti. Si pensa che lì esista un serbatoio di idrogeno, che forse un giorno potremmo utilizzare come nuova fonte di energia. L’Ariège è ricca d’acqua, e gli Ariégeois danzano attorno ai materiali idratati. Accogliamo alla fine di questo brano il nostro Jean-Michel Maury, il compositore del paese!
Clarinetto nella Luna (N. Fuji, 2024)
L’origine della Luna resta misteriosa. Tra le ipotesi, una delle più note è quella di un impatto gigante. Un legame con i superpennacchi? Lo sapevate? In Giappone si ama vedere nei rilievi lunari la sagoma di un grande coniglio. Alcuni sismometri sono già stati installati sulla Luna grazie alle missioni Apollo. Ma tra due anni un nuovo strumento, progettato a Parigi, atterrerà sul lato nascosto. La musica si articola in tre movimenti: I. Coniglio – II. Apollo – III. Farside Seismic Suite; l’ho inizialmente composta per Hélène Coursaget.
Viaggio nella Luna (George Méliès, 1902; N. Fuji, 2024)
Realizzato nel 1902 da Georges Méliès, questo film è considerato il primo film di fantascienza della storia del cinema. Dopo un viaggio nello spazio, degli scienziati vi incontrano extraterrestri all’interno di una Luna davvero particolare. Questo primissimo “blockbuster”, di durata eccezionale per l’epoca, portò il cinema francese al primo posto nel mondo. Grazie alla pronipote del regista, Anne-Marie Malthête-Quévrain, segretaria generale della Cinémathèque Méliès, ho potuto proiettare la versione restaurata in occasione della prima.